Weekend gastronomico emiliano: gnocco fritto, tigelle, culatello, lambrusco ed un contorno di allegria

Print Friendly, PDF & Email

Un weekend gastronomico in terra emiliana è un viaggio indimenticabile tra i profumi ed i sapori più caratteristici del nostro forziere culinario italiano.

Metti quindi un sabato di settembre, una compagnia d’eccezione, l’occasione speciale e tanto attesa di reunion della Sacra Congrega Mongola, un menu a base di tigelle, gnocco fritto e salumi ed il resto non può che essere un successo.

Vi ho già parlato del mio viaggio in La mia Mongolia: diario di viaggio dentro le emozioni, un’esperienza incredibile che lascia un segno indelebile nell’anima e nei pensieri; quella di cui vi sto parlando ora è a sua volta un’esperienza emozionante fatta di momenti altrettanto semplici, di tradizioni, sapori e colori, risate e allegria che riempiono l’anima e le emozioni.

Parma, ore 11, non è uno dei sabati più azzeccati: fiera di Parma e concerto del Liga a Reggio Emilia… la combinazione perfetta per un’autostrada intasata… ma noi duri a morire!

Ci troviamo, ci riabbracciamo, ci facciamo una sana risata e ci amiamo anche più di prima… ok, siamo pronti per un’altra avventura insieme.

La terra emiliana e soprattutto la sua popolazione sono un dono inestimabile della nostra cultura: cordialità, gentilezza, allegria e quell’accento adorabile che la natura ha donato loro, sono gli ingredienti base per una ricetta di successo.

Per il nostro ritiro spirituale abbiamo scelto questa taverna immersa nelle colline di Canossa: la Taverna del Villico (di cui troverete anche la mia Recensione su Tripadvisor: la Taverna del Villico) si trova esattamente nella località di Currada Roncaglio, in provincia di Reggio Emilia, ed è situata nella vallata del fiume Enza.
L’abbiamo scelta perchè rimane aperta tutto il giorno e c’è quindi la possibilità di avere un pranzo… del tutto speciale!
L’accoglienza non lascia dubbi, sarà la giornata perfetta!

E’ il momento amarcord Mongolia per ricordare i sapori indelebili di quel viaggio!
I nostri fratelli e sorelle emiliani della Congrega Mongola ci hanno offerto un’accoglienza esilarante: un menu a base di simil-montone e simil-airag (sostituito da un’eccezionale grappa di latte d’asina fornita da una fattoria dei dintorni… esperienza unica), la presenza di Chinggis Khan a sovrastare la nostra tavola, un sottofondo musicale della tradizione mongola che ci ha accompagnato durante il viaggio….

 

Ok, finora abbiamo scherzato ma ora si fa sul serio…

Il momento commozione è forte: tigelle, gnocco fritto, prosciutto, culatello, salame, formaggi con marmellate, lardo e persino la nutella!!
Una cascata di lambrusco della casa completa questo scenario indescrivibile: è un momento che non dimenticherete tanto facilmente!

Quello che doveva essere un pranzo in un sabato di settembre, si è trasformato in un weekend full immersion nel piacere della cucina emiliana.

Cena a base di tortelli e ravioloni di tutti i tipi: con le patate, con le erbette, con i funghi, con i formaggi…. la varietà è tanta e la commozione cresce sempre di più.

Abbandoniamo la Taverna del Villico a malincuore, dopo aver pagato la giusta tassa per la quantità enorme di cibo e vino offerti e dopo poche ore ci troviamo accampati nell’appartamento di una delle nostre sorelle.
Avete presente quella nostra tipica abitudine di essere sempre presi da impegni inderogabili che ti fa dimenticare il bello di pensare e dire a volte… ma vaffanculo, adesso penso solo a me stesso???
Ok, è il momento di mandare a quel paese gli impegni e pensare a noi stessi! Si resta la notte e ci si godrà anche il domani!

Domenica, sveglia, via il pigiama (ah… non avevamo il pigiama), doccia (ma anche no), una lavata di denti, ricomponiamo le nostre membra e si ricomincia!!!

 

Giro turistico nella bellissima sede di ALMA, Scuola di Cucina Italiana a Colorno: ALMA è un famoso centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale con sede in una Reggia di notevole bellezza.
La Reggia è aperta al pubblico e sono previste delle visite guidate: se capitaste da queste parti fateci un pit stop… non ve ne pentirete!

Ma la vera tragedia si spenderà ora, nel Podere Cadassa.
Ragazzi, in verità in verità vi dico, io non so come descrivere questa esperienza.
Di aperitivi nella mia vita ne ho davvero fatti tanti, sono devota a quest’arte da mezza vita più o meno, ma un tale trionfo per l’olfatto e le papille degustative non mi era mai capitato!

Beh, prenotatevi un aperitivo in questo Podere e lasciatevi tentare dal peccato di gola ad oltranza… non ve ne pentirete… bollicine e culatello a gogo… ma non solo!
Ad un certo punto potrebbe capitarvi di chiedere N volte (con N tendente all’infinito), i mesi di stagionatura del culatello che state degustando… effetto bollicine… non preoccupatevi, il personale è gentilissimo e dotato di pazienza incommensurabile… continuate pure a bere!

 

Insomma ragazzi, riepilogando:
– paesaggio d’incanto
– ospitalità perfetta
– buona cucina nel segno della tradizione emiliana
– allegria e divertimento
– ottimo rapporto qualità/prezzo

Io dico che un weekend in terra emiliana è un toccasana imperdibile!!!

Vi lascio tutti i link utili per agevolarvi l’organizzazione.
Se avete dubbi, domande e perplessità… sempre a vostra disposizione!


LINK UTILI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*
Website

*