Toscana: la Val d’Orcia in un mini tour low tourist

Sono per metà toscana, ma a farmi conoscere la Val d’Orcia è stata Stella, una cara amica originaria di quelle parti.

Pienza (SI) ne è senza dubbio la perla (www.pienza.orgwww.comune.pienza.siena.it/) ma a dirla tutta, se si cerca un itinerario low tourist per scoprire queste zone, non siamo esattamente nel posto giusto!

Il viaggio sapiens è diretto alla scoperta di piccoli incantevoli borghi di Toscana ancora non presi d’assalto dai turisti della serie “un selfie val più di mille parole”. E ahimé, spesso non sanno esattamente cos’hanno di fronte (si perché, tra l’altro – si fa per dire – la Val d’Orcia è patrimonio mondiale Unesco dal 2004).

Ecco quindi un mini tour di per lasciarsi incantare.

1. Rocca d’Orcia: frazione del comune di San Quirico d’Orcia (SI), da qui si erge imponente la Rocca di Tentennano (853 d.C.) castellitoscani.com/italian/tentennano.htm. Il valore paesaggistico del luogo è incredibile: il panorama non è commentabile a meno di avere il dono della poesia nei tasti! Il biglietto ha un costo irrisorio: intero 3€, ridotto 1,50€. Orari di visita un po’ restrittivi (orari estivi dal 1 Giugno, da lunedì a domenica 10.00/13.00 – 15.00/18.00, chiuso il mercoledì); ma è possibile richiedere aperture fuori orario chiamando il 349 2868318 – [email protected]

2. Bagni San Filippo: è una piccola località termale per vacanze intime e rilassanti (www.bagnisanfilippo.eu/). Imperdibile il Fosso Bianco, un torrente immerso nel bosco dove confluiscono diverse sorgenti di acqua calda in un susseguirsi di “pozze” (vasche) dove è possibile fare il bagno tutto l’anno e ammirare le particolari formazioni calcaree che per le suggestive forme hanno ispirato diversi nomi come la balena bianca o il ghiacciaio.

 

 

3. Radicofani: qui il tempo sembra essersi fermato e passeggiando nel Bosco Iniziatico Isabella ti aspetti che spunti il mago Merlino a fare qualche incantesimo, mentre il vento spazza la cima della torre del castello (Rocca di Radicofani) e ci si sente immersi in un’atmosfera senza tempo. Fu teatro delle gesta di Ghino di Tacco (www.valdorcia.it/ghinoditacco.php), brigante gentiluomo vissuto tra il XIII e XIV sec. d.C., un Robin Hood ante litteram che prima di derubare le proprie vittime verificava l’entità dei loro averi per potergli lasciare di che vivere! E infine, ultimo ma non certo meno importante, qui si trovano le opere in terracotta invetriata di Andrea Della Robbia, le cosiddette Robbiane, diventate appellativo di bellezza ed elemento identificativo della Toscana. Si trovano nelle chiese di San Pietro (X-XI sec.) e Sant’Agata (XIII-XIV sec.).

  

Non c’è tour in Toscana che si rispetti senza cenno all’arte culinaria: il pecorino è il re di della Val d’Orcia. Se andrete da queste parti, non perdete la Fiera del Cacio di Pienza (dal 31 agosto al 6 settembre, http://www.comune.pienza.siena.it/on-line/Home/articolo1210886.html)!

Scrivere di queste zone è sempre complicato: le bellezze sono tante e tali da non prestarsi alla sintesi. E allora, pronta ai blocchi per rispondere a tutte le domande e curiosità che vi verranno in mente!

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