Cosa vedere in Giappone in 15 giorni: itinerario, alloggi e trasporti

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Il tour fai da te del Giappone è stato uno dei miei viaggi “io parto da sola” completamente organizzato in autonomia e all’insegna del lowcost.

Anche quando vi dicono all’unisono “è un viaggio costoso”, siate sempre diffidenti: il segreto sta nell’organizzare opportunamente il viaggio, avere buon spirito di adattamento e non stancarsi mai di raccogliere quante più informazioni possibili, soprattutto da chi ha già visitato la stessa meta e dalle persone locali.

Contattare gente del luogo, che ha perfetta conoscenza del sistema e dei luoghi che si vogliono visitare, si rivela sempre un’arma vincente.

Adottando questa pratica posso dire di non aver mai viaggiato da sola, anzi, ho trascorso dei momenti assolutamente impagabili con persone speciali che mi hanno insegnato molto della loro cultura e del mondo nipponico.

Grazie ad un’amica, che aveva già organizzato un viaggio fai da te itinerante in Giappone, ho raccolto le informazioni di base:

  • è una meta sicura, non c’è microcriminalità e non c’è delinquenza, quindi adatta a tutti, anche a donne che viaggiano da sole
  • i mezzi di trasporto sono efficienti e molto ben organizzati, si può raggiungere qualsiasi destinazione senza problemi
  • il periodo migliore per visitare il Giappone è la primavera, nel periodo dell’hanami (la fioritura dei ciliegi) ma è anche il periodo di maggior frequentazione turistica quindi bisogna prenotare tutto con largo anticipo se si hanno i giorni contati
  • i giapponesi non amano attaccare bottone e sono piuttosto restii a parlare inglese ma sono tutti gentilissimi e disponibili quindi non vi negheranno mai un aiuto
  • i cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto per motivi di turismo e per un massimo di 90 giorni di permanenza; al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno
  • nessuna vaccinazione obbligatoria
  • l’assistenza sanitaria è molto buona ma si consiglia sempre caldamente di munirsi di assicurazione che copra tutta la durata del viaggio: i costi per l’assistenza sanitaria sono molto elevati, quindi meglio un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario

A questo punto mi serviva un po’ di materiale cartaceo da studiare: sono un po’ vecchio stampo, la carta mi piace ancora un casino!

Scopro che posso richiedere del materiale informativo sul sito francese dell’Ufficio Nazionale del Turismo Giapponese: selezionando “Demande de brochures” si può scegliere fino ad un max di 5 brochures nella lingua preferita (inglese o francese).

Ovviamente la documentazione è disponibile (in diverse lingue) anche in formato pdf da scaricare dalla versione inglese del sito: http://www.jnto.go.jp/eng/pdf/

 

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, i trasferimenti da una destinazione all’altra si possono agevolmente organizzare in due modi:

  • in treno: tramite JR PASS potrete usufruire di tutte le linee ad eccezione dei treni Shinkansen Nozomi e Mizuho (i famosi trani “nasone” ad alta velocità).
    Il JR PASS è organizzato a zone quindi comprate quello che vi serve a seconda del vostro itinerario e attivatelo per i giorni necessari.
    Tutte le info su come funziona il JR PASS le troverete sul sito: http://www.japanrailpass.net/en/
    Online troverete anche le mappe delle linee, e gli orari degli Shinkansen.
  • in bus: i bus notturni sono una soluzione perfetta perché vi permettono di viaggiare la notte e usufruire di tutta la giornata per visitare il luogo di destinazione.
    Io ho utilizzato la compagnia Willer: c’è un sito in lingua inglese tramite il quale è possibile prenotare alcune tratte in anticipo.
    Chiaro che dormire in bus non è comodissimo, ma come budget e tempo ha tutti i suoi vantaggi.
    Se optate per questa opzione concedetevi almeno un viaggio in Shinkansen perché è un’esperienza tutta jappo style (anche se un po’ più costosa).

Un volta giunti a destinazione troverete poi una fitta rete di trasporti locali per visitare il luogo senza alcuna difficoltà.
A Tokyo vi consiglio di compare la smart card PASMO, che vi darà accesso a quasi tutti i mezzi di trasporto.

Alcune delle risorse online per i trasporti locali:

Il mio itinerario in Giappone di 15 giorni (molto soft), comprende le seguenti tappe (in alcune città mi sono fermata più a lungo per visitare i dintorni):

  • Tokyo (da aeroporto Narita prendere KEISEI SKYLINER o Limited Express per raggiungere il centro)
  • Kanazawa (bus notturno da Tokyo)
  • Kyoto (treno EXP THUNDERBIRD da Kanazawa)
  • Osaka (treno JR da Kyoto)
  • Nara (treno JR Yamatoji Line)
  • Nagoya (treno SHINKANSEN NOZOMI da Osaka)
  • Yokohama (bus notturno da Nagoya a Tokyo e treno JR fino a Yokohama)

A parte i trasferimenti, una cosa che dovete prenotare in anticipo è la visita ai palazzi Imperiali.

Come sistemazione, una soluzione lowcost è sicuramente l’ostello: in Giappone sono tendenzialmente puliti, sicuri e dotati di tutti i servizi necessari.

Altra soluzione lowcost è Airbnb, per cui vi ricordo, se non siete ancora iscritti potrete usufruire di un buono sconto di 35 € per la prima prenotazione di valore non inferiore a 65 €.

Concedetevi però almeno una notte in un Ryokan, la casa tradizionale giapponese: altra esperienza jappo style.

Di seguito la mia selezione:

  • Tokyo: Anne Hostel, zona Asuksabushi, vicino al tempio Sensoji
  • Kanazawa: Guesthouse Ochakare, buona posizione per raggiungere la stazione
  • Kyoto: J-Hoppers, staff molto carino e posizione ottima per raggiungere la stazione
  • Osaka: Mikado Hotel, c’è sicuramente di meglio, non ve lo consiglio
  • Nagoya: Ohsu Plaza Hostel, buona posizione per raggiungere la stazione e le principali attrazioni

Col senno di poi:

  • avrei aggiunto nel mio itinerario almeno un paio di tappe tra Hiroshima, Koyasan, Nikko, Takayama e Shirakawa-go
  • non mi sarei fermata a Nagoya, non c’è davvero granchè d’interessante da vedere

Cosa non deve mancare nella vostra esperienza giapponese:

  • un viaggio in Shinkansen
  • una visita ad un manga kissa
  • una notte in un love hotel
  • una notte in un capsula hotel
  • una notte in un Ryokan
  • una cena in un’izakaya
  • un okonomiyaki da Chitose a Osaka
  • il rito dell’omikuji
  • un bagno in un’onsen.
    Se posso darvi un consiglio scegliete quelli meno gettonati dai turisti: questa è stata l’esperienza che mi ha segnata di più in assoluto perché si tratta di condividere un momento di massima intimità con la popolazione del luogo. Vi basti pensare che per tutto il viaggio non ho più usufruito della doccia in ostello ma sono sempre andata alla ricerca disperata di un bagno pubblico dove lavarmi.
  • Se capitaste nel periodo giusto non perdete il Kanamara Matsuri a Kawasaki… ma non vi spiego cos’è… vi lascio la sorpresa

 

Ultimi consigli:

  • i tatuaggi in Giappone sono associati alla Yakuza, la mafia giapponese; se ne avete potrebbero richiedervi di coprirli (ad esempio nelle onsen)
  • non troverete facilmente cestini dove buttare l’immondizia quindi attrezzatevi opportunamente
  • fumare per strada non è gradito (e talvolta non è consentito) se non nelle apposite aree fumatori (e please non gettate per terra le cicche)

Il budget complessivo per questo viaggio è stato di circa 1500 eurini (escluse spese personali e pasti).

Volete consigli su cosa mangiare? Come contattare gente locale? Come prenotare visite guidate gratuite? Cosa visitare nelle varie città? Dubbi, domande, perplessità? Per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi o lasciate un commento.

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