Made in Puglia, 5 dritte per differenziarsi dal turismo di massa

Ogni anno, a ridosso delle ferie estive, vengo puntualmente consultato sul dove e sul come organizzare una “capatina” in Puglia, la terra in cui sono nato e cresciuto e da cui, ammetto, sono anche fuggito. La mia risposta è sempre la stessa: dipende.

Eh si, perché la Puglia è una terra caratterizzata da una tale vastità paesaggistica, culinaria, culturale e di life style che veramente ce n’è per tutti i gusti.

Non a caso, un noto filosofo dei tempi moderni, in una sua opera afferma (cit.)

I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
E tu dove vai a ballare?

Quindi, cercate di capire cosa volete e sicuramente lo troverete!

Cercherò di aiutarvi con alcuni consigli per viaggiare sapiens, garantiti da un pugliese emigrante che giudica le sue origini con affetto e crudele schiettezza al tempo stesso.

1. Qual è il miglior periodo per visitarla? Se pensate che il mese migliore per visitare la regione sia agosto partite già con il piede sbagliato. Troppo affollato, trafficato, inflazionato, isterico e soprattutto costoso se paragonato con altri mesi del periodo estivo come giugno, luglio e settembre.

Apprezzerete: la cortesia dei ristoratori, la lentezza che rende magiche le atmosfere del sud, i suoni della natura, i profumi della terra, la migliore qualità della cucina

2. Quale budget predisporre? Svacanzare in Puglia hai i suoi benefici non solo climatici ma soprattutto economici. Per i pernotti, a meno che non si voglia godere della leggendaria suggestione di trulli e masserie o dei full-confort pack dei villaggi, il consiglio é di tenersi alla larga il più possibile dalle città più blasonate e di rifugiarsi in qualche appartamentino nelle città barocche o nell’entroterra della Murgia. Non preoccupatevi di essere lontani dai ristoranti più recensiti o dalle gelaterie più frequentate, la certezza assoluta è che nessuno tornerà mai a casa indossando la stessa taglia di pantaloni

3. Spiagge libere o lidi attrezzati? Se hai attraversato lo stivale sotto la calura estiva per godere di paesaggi selvaggi hai solo l’imbarazzo della scelta: dal Gargano sino alle fantastiche distese sabbiose del Salento, passando la costiera barese e le selvagge insenature joniche in cui il sole ama tramontare fra mille sfumature di rosa. Il mio consiglio è di puntare alle spiagge libere ma approfittando dei parcheggi a pagamento offerti dai lidi.

La maggior parte consente di posizionare sul bagnasciuga la propria attrezzatura da mare potendo usufruire dei servizi come bar, docce e animazione. Anche in alta stagione i prezzi dei migliori lidi non superano gli 8€ per l’intera giornata di sosta, inoltre il pranzo a sacco, rigorosamente acquistato dai piccoli negozi di alimentari o panetterie locali (ma dove li trovate i panini che vi saziano a soli 3€ e i mitici panzerotti a 1,5€? ) riuscirà a salvaguardare il vostro portafoglio ma non la prova bilancia

4. Ma in Puglia esiste altro oltre al mare e ai panzerotti? Le province del tacco d’Italia offrono non solo paesaggi salentini e buona carne da gustare nelle macellerie nei centri storici, ma grazie alle contaminazioni culturali dei greci e dei normanni trovano la massima espressione l’architettura romanica e barocca. Si va da Bari con le sue cattedrali e il suggestivo centro storico ad Alberobello con i suoi trulli patrimonio dell’Unesco, le Grotte di Castellana, Castel del Monte, Polignano con le sue suggestive terrazze sul mare, al promontorio del Gargano con Vieste, Peschici, Rodi (in estate un po’ presi d’assalto per via della stupensa costa e dei camping a buon prezzo). All’interno del promontorio c’è la Foresta Umbra e poi i paesi di San Michele Arcangelo e San Giovanni Rotondo tappe indiscusse del pellegrinaggio


Nel triangolo Brindisi, Lecce e Taranto, sono molto apprezzate Ostuni la città bianca, Oria e poi Martina Franca con il suo panorama sulla valle d’Itria, Taranto per il Museo Archeologico, Lecce la città ricca di chiese barocche con un bel centro storico, e ovviamente le sue coste joniche e adriatiche un po’ prese d’assalto nei periodi estive ma che meritano sicuramente un passaggio obbligatorio

5. Ma le donne pugliesi come sono?

Che dirvi….io me la sono scelta abruzzese

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