Compagnie aeree – “no-show” rule, come funziona e quali provvedimenti sono stati presi dall’Antitrust

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Avrete letto in questi giorni che l’Antitrust ha condannato Etihad e British Airways al pagamento di una multa di un milione di euro relativamente alla “no-show” rule.

Nell specifico, come recita il provvedimento, l’Antitrast ha sanzionato le compagnie aeree Etihad Airways e British Airways per una pratica commerciale scorretta.

Le limitazioni previste dalle compagnie aeree in caso di mancata fruizione di una delle tratte di un biglietto aereo andata e ritorno o con destinazioni multiple (c.d. A/R o multi-tratta), relative all’annullamento del biglietto di ritorno/sequenziale (c.d. no-show rule), costituivano una pratica scorretta.

 

Tali limitazioni riguardavano, in particolare:
  • le modalità informative ai consumatori dell’esistenza della no-show rule all’atto dell’acquisto;
  • la mancata previsione di una specifica procedura con la quale il consumatore potesse informare la compagnia aerea dell’intenzione di fruire del servizio di trasporto successivo, pur non avendo fruito del precedente, senza che ciò fosse giustificato da un’effettiva assenza di posti disponibili e senza che fosse previsto un rimborso per il servizio unilateralmente annullato che la compagnia aerea poteva riallocare offrendolo nuovamente sul mercato.

 

Alla luce di quanto precede, l’Autorità ha vietato l’ulteriore diffusione della pratica commerciale.

Quindi, riassuntivamente:

  • fino ad oggi la maggior parte delle compagnie aeree applicava la “no-show” rule ai biglietti A/R o multi-tratta senza darne evidenza al momento dell’acquisto
  • la “no-show” rule (in parole povere “il non presentarsi”) al primo volo nella sequenza di acquisto (quindi al primo volo di andata), rappresentava per la compagnia aerea un fatto sufficiente per annullare i successivi voli (sia dell’andata che del ritorno) senza dare evidenza al consumatore
  • l’Autorità ha riconosciuto che la “no-show” rule è una pratica commerciale scorretta nel caso in cui:
    • non ne sia data evidenza al consumatore all’atto dell’acquisto
    • non sia attivata una procedura specifica con la quale il consumatore possa preventivamente informare la compagnia di voler fruire dei viaggi successivi pur non avendo fruito del precedente e senza costi aggiuntivi

Alcune compagnie aeree (Emirates, Iberia, KLM) si sono già impegnate ad attuare delle misure “correttive” per i biglietti venduti in Italia.

Potete trovare le dichiarazioni d’impegno complete sul sito dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato: in queste dichiarazioni troverete utili informazioni sulla procedura da seguire per contattare la compagnia nel caso in cui perdiate il primo volo ma vogliate fruire dei voli successivi!

Leggetele con attenzione e portatele con voi nei prossimi viaggi

Dichiarazione Iberia

Dichiarazione Emirates

Dichiarazione KLM

 

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